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La rabbia di Racz: “Me la pagherà mi accusa per coprire i colpevoli”

Karol Racz, l'uomo con la "faccia da pugile" prima accusato di aver il giorno di San Valentino e poi s, parla fitto fitto in romeno e il traduttore, un detenuto della sua etnia che parla l'italiano, non ce la fa stargli dietro.
Anna Pizzo, consigliere della regione Lazio (La Sinistra) è andata a fargli visita nel carcere di Regina Coeli per verificare le condizioni in cui si trova e lui, che non sfrutta nemmeno l'ora d'aria per socializzare con gli altri carcerati, non si trattiene dal puntare il dito contro il "biondino" Alexandru Isztoika Loyos, anche lui scagionato dall'esame del Dna, che ha confessato lo stupro, lo ha accusato e poi tutto.
E continua a parlare, racconta di quando è andato a vivere a Livorno, nel campo rom e che a Roma lavorava raccogliendo il metallo e raccattando quello che rimaneva nei mercati rionali, tirava su 10, al massimo 15 euro al giorno e l'Italia gli sembrava una mecca.
"Ho detto che l'avevo fatto, che avevo stuprato io la ragazza - comincia Loyos - allora mi hanno chiesto come ero arrivato fin lì nel parco (della Caffarella, ndr) Gli ho detto che avevo preso un autobus e loro mi hanno chiesto il numero del mezzo, io non lo sapevo e ho tirato ad indovinare.

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-5/rabbia-racz/rabbia-racz.html

March 18, 2009 - Posted by dicatri | Uncategorized | | No Comments Yet

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