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morte del diritto del lavoro

A leggere e sentire i commenti che la batteria massmediatica ha imbastito sull’opera di Gino Giugni

sembrava di vedere lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori lontanissimo nel tempo, una sorta di rudere giuridico datato che dovrebbe essere rimosso al più presto come un ingombro che impedisce alla Modernità di trainare le magnifiche sorti e progressive dell’economia .

In verità l’opera del nostro come successore di Brodolini e di Donat Cattin non è stata esaltante: gli accordi sulla concertazione stipulati durante la sua gestione del Ministero del Lavoro hanno creato le premesse di un inesorabile indebolimento, di una fatale degradazione della condizione salariale dei lavoratori italiani che, da allora, hanno perso un terzo e anche più di quanto percepivano

La solitudine dei lavoratori è tale da generare una vera e propria ondata di suicidi o reazioni di disperazione come quelle della INNSE e degli insegnanti e di tanti altri che le cronache registrano sempre più di malavoglia.

Posso permettermi di aggiungere che altra legge bipartisan e con l’accordo della Triplice – e non solo -, ma non di tutte le Strutture sindacali, ancorchè poco incisive per quantità – è quella che ha messo in pericolo, e forse di più, il T.F.R.

Fonte: bellaciao.org


October 10, 2009 - Posted by dicatri | Uncategorized | , | No Comments Yet

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